Dopo la dipartita dagli Almamegretta, Raiz e il vecchio gruppo hanno preso due strade parallele. Il cantante verso una commerciale influenzata dal dub e dal reggae che in qualche modo ha puntato più sull’immagine che sulla voce; il gruppo invece ha proseguito sulla sua strada, attirando vecchi e nuovi fan in un culto che resta solido, ma principalmente underground.
Per questo nuovo disco del frontman (l’anima migrante per eccellenza della canzone italica degli ultimi vent’anni) viaggia su coordinate standard. E anche se Gennaro tenta con l’aiuto dei Planet Funk (che producono le dieci tracce in modo professionale e accattivante per la trasmissione radiofonica) di consegnare un prodotto ballabile, ascoltabile e godibile, quello che manca è proprio la forza dei testi e la vibrazione che sentivamo in superbombe come Sole o Figli di Annibale. Certo, una svolta e un cambiamento sono sempre benvenuti, ma quello che ci piacerebbe vedere nel futuro di Raiz è un ritorno a casa, tra le mura dello studio degli Alma. Il concerto celebrativo (che si terrà proprio quest’anno a Napoli per il ventennale della fondazione del gruppo ) ci fa sperare in una rinnovata e futura collaborazione.
La voce dell’uomo c’è: nella bella cover-culto di Junior Reid (One Blood), nella titletrack, finita nella colonna sonora di Tatanka (il film culto di Giuseppe Gagliardo tratto da un racconto di Roberto Saviano) e nelle canzoni che rimandano al problematico conflitto Israelo-Palestinese (quando fa il muezzin-soundsystem in Yalda Sheli o declama vocalizzi etno-dub in Ki Eshmera Shabbat Raiz è sempre il buon vecchio sciamano mediterraneo che amiamo), ma le scelte pop uberlight non convincono e scadono in qualche episodio trascurabile (Pecché, Rinasco più in là) o in ricordi trip-hop che oggi suonano un po’ datati (Nu Filo D'Erba E 'O Mare sarebbe potuta stare bene in Sanacore). Alti e bassi in una carriera che forse ha già espresso tutto il suo massimo. Proviamo con la reunion?
(6.1/10)
Scheda: Raiz
Pubblicazione: 19 Maggio 2011
File under: etnica, dub
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