Recensione
Plethora Kissey Asplund
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nu-soul Voti redazione e staff

Kissey Asplund

Plethora

R2 Records

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La nuova sensazione soul arriva da Malmö e Stoccolma. Sarà la somiglianza con le prime prove di Erika Badu o la commistione con l’elettronica che deve molto all’esperienza Lamb, ma la giovane e bella promessa del nu-soul con questo debutto riesce a inserirsi nel difficile mondo dell’indie soul senza essere banale. Sembra quasi di essere tornati indietro di qualche anno, quando Ursula Rucker sfondava le convenzioni con un album quasi interamente spoken sulla sempreverde !K7.

Se le premesse sono di tutto rispetto, la sostanza del disco -prodotto interamente dal combo hiphopparo parigino Papa Jazz Crew- non è assolutamente da meno: Beam Me Up e Another Glass due downtempo hop con richiami al calore della prima e dolcissima Sade, You & I un giochino su microscat e vocalizzi semilounge, Entrapped e Fuss’n’Fight due ostinati che si affiancano paurosamente all’ultimo Portishead, Hit Me With Medication puro deep hop novanta, With You la sensualissima rivincita in chiave hyperblues à la Björk.

La matassa sbrogliata da questa giovane promessa nordica (che nelle vene ha comunque qualche ramo black) riassume le esperienze e le sperimentazioni del nu-jazz novanta, di quella cosa che molti chiamavano fusion, ma che oggi sappiamo non essere (stata) nient’altro che ambient. Serviva un nuovo angelo per dirci che il 2008 è ancora e sempre di più ambiente, solo che questa volta la direzione dell’ago gira sul quadrante soul. In più non ci si può dimenticare che l’eredità di Alison Moyet (storica voce femminile dei primi Massive Attack) deve ancora essere raccolta. Noi scommettiamo col sorriso che Kissey potrebbe farcela. Un futuro tutto in ascesa.

(7.1/10)

Scheda: Kissey Asplund

Pubblicazione: 15 Giugno 2008

File under: nu-soul

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2008)

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