Recensione
What’s Happening Katalyst
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hip hop Voti redazione e staff

Katalyst

What’s Happening

Invada

Ashley Anderson, per i più Katalyst… sembrerà strano, ma c’è dell’hip hop anche in Australia (a Sidney per la precisione). E non che Kings Cross sia il nuovo Queens, però, ormai da più di 5 anni (il primo lavoro del producer australiano, risale al 2002), il nome Katalyst e la scena rap australiana hanno via via conquistato popolarità: collaborazioni eccellenti a sprecarsi ed un mercato che ha cominciato ad interessarsi a loro.

Nel corso di questi cinque anni senza album a proprio nome, Ashley s’è occupato del “sottobosco”: partecipazioni, remix, la creazione di un etichetta personale ( la Invada Records), ha stretto amicizie che hanno ingrassato il nuovo lavoro.

La prima caratteristica che salta all’occhio, sezionando What’s Happening, è proprio la quantità e la qualità delle apparizioni a margine, degli ospiti. Tra i tanti: Stephanie McKay (vocalist soul newyorchese che ha collaborato in passato con Talib Kweli, Mos Def), Diverse (mc di Chicago, in passato con Prefuse 73, Madlib, Mos Def e RJD2), Supernatural (newyorchese, uno dei più osannati freestyler in circolazione) e J-Live (altro mc newyorchese in passato accanto a DJ Spinna, Jazzy Jeff, Numark, Dan the Automator, Chali Tuna)

La seconda, è la classe che distingue l’opera. Suoni, arrangiamenti, uno stile impeccabile. Il disco si colora attingendo da tutte le tinte presenti sulla tavolozza della black music (soul, funk, rap, blues e dub) e finisce, comunque, col trovare una compiutezza con pochi pari.

Non che il lavoro sia stato semplice o poco curato: due anni spesi tra studi e sale di registrazione australiane, americane e inglesi hanno reso il parto ben più difficile e agognato del previsto. Ma, in fondo, il prodotto finale ne gode a piene mani. Particolari, tocchi, atmosfere, un’eleganza d’insieme: tutto così ricercato e allo stesso tempo tutto così credibile.

Davvero singolare che il miglior hip hop, ormai non solo non provenga più da artisti di colore, ma addirittura s’è allontanato dalla sua patria natia. Quando la tecnica supera le ragioni.

(7.5/10)

Scheda: Katalyst

Pubblicazione: 27 Maggio 2008

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