Recensione
Ethereal Underground Starframes
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indie psych Voti redazione e staff

Starframes

Ethereal Underground

Bulbartworks

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Le belle impressioni suscitate dall'esordio Street Politics di due anni orsono vengono ribadite e rilanciate dal qui presente sophomore Ethereal Underground nel quale l'estro assieme acido, epico e impetuoso degli Starframes sboccia come un fior di peyote a Carnaby Street. Grandeur pop-rock da Stereophonics in overdose adrenalinica (What I Was Made For, Origin), capricci Suede e spezie Kula Shaker (palpabili soprattutto ne La mariee etait en noir), piglio spigoloso Dream Syndicate e tiro post-psych Stereolab (It Moves Like The World Spins Around): queste alcune direttive, forse le più evidenti, di un tessuto sonico tanto accattivante quanto stratificato.

Canzoni che galleggiano in una dimensione onirica e sovralimentata, con evidenti radici Sixties ravvisabili tanto nell'incedere lisergico di una Dance On The Greenwich Meridian (sorta di nipotina torva di Norvegian Wood) così come nelle palpitazioni power-pop di I'd Never Want To Say Goodbye. Come dire, è lì che alberga il cuore d'una proposta che sembra riporre nel fare musica una fiducia ahinoi anacronistica e perciò struggente. E' un lavoro che colloca il quintetto partenopeo nel guado delizioso tra il brio degli esordi e lo stato di grazia della maturità. In attesa di sviluppi, godiamoceli.

(7.0/10)

Scheda: Starframes

Pubblicazione: 22 Maggio 2011

File under: indie psych

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2011)

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