Recensione
FabricLive.56 Ramadanman, Pearson Sound
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Garage, black Voti redazione e staff

Ramadanman, Pearson Sound

FabricLive.56

Fabric

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Pearson Sound ovvero Ramadanman ovvero i moniker principali di David Kennedy in un sol colpo per la serie live del Fabric giunta al 56° episodio.

Ritmo e ancora ritmo, qualche sprazzo di groove, e giù di piedi sul pavimento a scacchi colorato. Codice morse a tutte le latitudini dall’idm alla tribale. Diciamo che il ragazzo batte qualsiasi step che non sia 4/4 con la testa nell'acquario. E' un eclettico per eccellenza: mettici due paletti 2 (dubstep e garage) e in mezzo può accadere di tutto, dalla black più funk alla boombastica hip hop, dall'afrofuturismo hyperdub (Burial presente con Picon) e la scienza tech alla Hotflush di Scuba.

In cinque anni d’attività, Kenney e la sua label Hessle Audio si sono garantiti una residency al Fabric e quest’album è il classico sunto degli ultimi percorsi sonori suoi e della crew, il primo step per una notorietà in rapida crescita. La convergenza parallela con il footwork gli ha fatto gioco ma non è l'unico asso nella manica del producer: una sensibilità ritmica non comune e una mano morbida sul mixing sono parti fondanti del discorso sonico: sentitelo nei passaggi tra le sue cose e quelle di gente come Julio Bashmore (Battle For Middle You), J:Kenzo (Ruckas nel remix di Rob Kemp), Fugative (Bad Girl nel remix dub di Lil Silva) e Jam City (Night Mode), fate caso al filo conduttore black che attraversa le tracce che solo lateralmente slittano nel classico dubstep.

Un FabricLive stordente. A tratti bulimico. In più di un momento, pura estasi afrofuturista.

(7.2/10)

Pubblicazione: 06 Maggio 2011

File under: Garage, black

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2011)

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