Recensione
Under A Double Moon Joe McPhee, Chris Corsaro
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Free/Avant jazz Voti redazione e staff

Joe McPhee, Chris Corsaro

Under A Double Moon

Roaratorio

Da quando è stato riscoperto al volgere di millennio, passando dallo status di musicista dimenticato a mito vivente del jazz informale, Joe McPhee sembra tornato un ragazzino pieno di energie da spendere in innumerevoli collaborazioni (The Thing di Mats Gustafsson, Ken Vandermak, Peter Brotzmann).

In Under a Double Moon lo ritroviamo in compagnia di uno dei batteristi più interessanti in circolazione: Chris Corsano (già con Bjork, Jandek, Jim O'Rourke, solo per citarne alcuni). Registrato a Parigi in occasione del tour europeo del 2010 di McPhee, questo lavoro è una jam estemporanea guidata dalla totale improvvisazione, in un approccio in cui i due musicisti si muovono verso direzioni prese all'istante e cambiata con altrettanta rapidità. Con 40 anni di carriera dedicati a questa missione, è il polistrumentista americano a reggere il gioco con maestria, sposando tirate avanguardiste con passaggi dallo spiccato accento lirico(New Voices e In Lieu of Flowers su tutte) e mostrando, se ce ne fosse ancora bisogno, come sia tra i migliori di sempre nel saper legare sperimentazione ed emozioni. Corsano fa da contrappunto con un lavoro di fattura tecnicamente ottima ma che lascia il dubbio del puro esercizio di stile.

Un incontro vincente sulla carta ma che in realtà, pur non potendosi dire riuscito male, risulta poco di più che fine a se stesso.

(6.3/10)

Pubblicazione: 15 Maggio 2011

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