Recensione
Waking Up Before Dawn Eveline
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psych folk Voti redazione e staff

Eveline

Waking Up Before Dawn

Sonic Vista

S'inizia come un miraggio Zeppelin imbastito da un banditore cibernetico (Dead Railway Stomp) e si finisce per palpeggiare un frugale vello Mùm asperso d'incenso byrdsiano (Apples From The Electric Tree). Nel mezzo, ipotesi folk da Red House Painters spalmati su certe gracili stravisioni O'Rourke (The Big M Is Tryin' To Take Us Down), imprendibili tribalismi Gabriel con tentazioni dEUS (S/T), ninne nanne da carillon sotto un cielo incantato Sparklehorse (The Cowboy Winter Prayer), caligini blues in direzione Portishead (Why Want You), soffuse trepidazioni tra Canterbury e Radar Bros (The Head and The River) e soprattutto un Bt90 che caracolla ingrugnita prima di spampanarsi col languore jazzy d'un Vincent Gallo.

Gli Eveline escono per l'inglese Sonic Vista ma sono un quartetto di Bologna attivo dal 2000, già un album alle spalle (Happy Birthday, Eveline!!!, Shyrec 2005) nel quale l'estro si palesava anche più sbrigliato, ma si sa che l'età porta consiglio e una certa normalizzazione non significa certo perderci in intensità, anzi. C'è semmai un leggero senso di accademia, come se questi nove pezzi non fossero che ipotesi di lavoro. Il che non li renderebbe meno affascinanti, semmai bisognosi di quel po' di urgenza in più. Comunque, bravi.

(6.7/10)

Scheda: Eveline

Pubblicazione: 02 Maggio 2008

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2008)

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