Recensione
Who's Breathing Ryan Driver
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Alt.country/jazz Voti redazione e staff

Ryan Driver

Who's Breathing

Fire Records

Il canadese (dell'Ontario) Ryan Driver giunge al secondo album solista, seguito di Feeler Of Pure Joy del 2009, senza tralasciare mai la sua attivitą intensissima con il suo jazz-quartet The Ryan Driver Quartet, con la root band The Silt (sempre in casa Fire Records) e chissą quante altre collaborazioni. Vista gli interessi bifronti, non stupisce che Who's Breathing sia un progetto diviso a metą tra il Constellation sound della prima parte e la canzone jazz della seconda.

Fino alla splendida Blues Skies Don't Care, Ryan Driver centra la sua scrittura sulla chitarra e i tipici stilemi del nuovo country di Uncle Tupelo/Wilco. Ma con It's Tulip Season, la sesta traccia, a prendere il centro della scena č il pianoforte. La forza della prima parte, con quel modo tutto particolare di ficcare pił parole di quante si pensi sia lecito in un verso, sta tutta nella serenitą agrodolce che la voce e le armonizzazioni infondono alle composizioni. Nei panni del jazz-singer, Driver si abbandona, invece, alle atmosfere notturne da ballata sofferta ma elegante.

Il problema di Who's Breathing sta forse tutto in questa indecisione di essere l'una o l'altra cosa: un album country o una collezione di canzoni classiche? Perché nulla, ad eccezion forse di una leggera monotonia della seconda parte, č fuori fuoco: tutto suona meravigliosamente. Ed č evidente che Driver si sente a proprio agio in entrambe le incarnazioni. La sensazione, perņ, č che non si accontenti nessuno dei due potenziali pubblici.

(6.5/10)

Scheda: Ryan Driver

Pubblicazione: 17 Maggio 2011

File under: Alt.country/jazz

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