Recensione
Giving & Receiving Lake
Cover image
psych-pop Voti redazione e staff

Lake

Giving & Receiving

K Records

Bookmark and Share Gallery

Un album dei Lake presenta ingredienti sicuri: canzoni “corrette”, delicate, lievemente psichedeliche, condotte con naturalezza. Il collettivo non rinuncia, neanche nel terzo album per la K Recs, ai retaggi Sixties e al tocco che ha sempre distinto band di Eriksson, Moore e compagnia.

Si sentono molto i Dub Narcotic Studios, dove il combo ha registrato durante i mesi caldi del 2010, e dove ha messo a punto un’infilata di brani con inventiva ma senza picchi – dove l’eccesso è bandito, ma, qui sta la bravura, non è sostituito con la banalità. Si sente anche Karl Blau filtrato Paul Simon (Within/Without), deus ex machina e mentore stilistico di chi passa da Olympia – così come Calvin Johnson. Entrambi mettono la propria firma sull’uscita, chi – Karl – al mixing e all’ingegnerizzazione, chi – Calvin – solo a quest’ultima fase.

Ciò che piace è che le canzoni dei Lake ci attraversano senza sembrare mai davvero nuove, quasi fossero un easylistening automatizzato. Eppure, cosa quanto mai rara date le premesse, le creature dei Lake non perdono mai in personalità (tra i picchi c’è Mother Nature’s Promise, piena della tipica flemma del gruppo, ma anche di verve e di trovate strumentali). Avrà influito il lavoro di Ben Hargett, che ha trattato il tutto con il suo laptop (esatto, proprio un computer), oppure meglio, e più in generale, sarà che naturalezza qui non vuol dire approssimazione, ma costruzione leggiadra e minuziosa che al lato pratico – leggi l’ascolto – scompare, lasciando il piacere delle melodie e degli arrangiamenti. E un gusto di lavoro collettivo, di macchina molto umana e molto oleata. Non ci aspettavamo e non ci aspetteremo altro. Né ci stuferemo di ascoltarli.

(7.1/10)

Scheda: Lake

Pubblicazione: 11 Maggio 2011

File under: psych-pop

| Archivio
Gaspare Caliri
Gaspare Caliri (Album 2011)

Rss
copertina pdf #91