Recensione
La nevicata dell'85 La Nevicata Dell'85
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post psych Voti redazione e staff

La Nevicata Dell'85

La nevicata dell'85

Fumaio

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Ogni nuovo epigono è un attestato di merito per chi - come Massimo Volume e in parte CCCP/CSI - ha dettato le coordinate del "read'n'rock" in italiano. Ai cari Offlaga Disco Pax, agli ottimi Bachi Da Pietra e dopo l'eccellente conferma dei Bancale, possiamo aggiungere al novero anche i bergamaschi La Nevicata Dell'85, un trio che di specifico ci mette una meditazione sonica ad alto tasso scenografico, quasi a definire in ogni canzone lo sfondo d'una pieces emotivamente sostenuta, spinta vicino al limite eppure assolta da un raziocinio che sa organizzare i tumulti in una narrazione stratificata, assieme complessa e focosa (vedi il sapiente intreccio di veemenza hard, vampe gotiche e aromi latini della stupenda Settembre).

Ne esce un apprezzabile equilibrio tra liriche, interpretazione e musica, quest'ultima impegnata a definirsi come narrazione parallela, frutto d'estro espressionista che sa dosare pennellate evocative (come gli aciduli miraggi psych di Io sono Jean-Baptiste) o impetuose (vedi il clangore industrial-motoristico nella furibonda Delenda). Altri segnali di libertà, o se preferite di mancanza di preclusioni stilistiche, sono le fiabesche escandescenze desert-noise di Il disguido di Gringo e quella Polvere cantata con facinoroso languore che riverbera lirismi incrociati post-rock, stoner e progressive. Un debutto notevole.

(7.2/10)

Pubblicazione: 09 Maggio 2011

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2011)

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