Recensione
The Golden Record Little Scream
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folk psych Voti redazione e staff

Little Scream

The Golden Record

Secretly Canadian

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Laurel Sprengelmeyer, opportunamente ribattezzatasi Little Scream, esordisce per Secretly Canadian con un parterre di tutto rispetto, ovvero coadiuvata da membri di The National (Aaron Dessner), Silver Mt. Zion (Becky Foon) e Arcade Fire (Sarah Neufield e Richard Reed Parry, quest'ultimo anche produttore). La polistrumentista dell'Iowa gioca una partita versicolore, estrosa e misterica, mischia le carte e cala mani stordenti lasciando trapelare una evidente strategia sensazionalistica.

Con quella voce tra velcro e velluto guarda al folk revival asperso di misticismo psych, ammicca certe trepidazioni allibite ai margini del post, rincula verso un rock acido scomodando vaghi fantasmi Jefferson Airplane e Patti Smith, bazzica stravisioni bucoliche contemporanee (gli Animal Collective via Polyphonic Spree) e via discorrendo in un ampio progetto da "famolo strano" purché arty. Muggiti elettrici, vapori cameristici e rugiade acustiche sono i colori base di quadretti suggestivi perché bramosi d'esserlo, e che proprio in cotanta tensione superficiale esauriscono il principale motivo d'interesse, lasciandoci molti e fondati dubbi riguardo la sostanza.

Si lasciano sì apprezzare episodi quali The Heron And The Fox (Nick Drake sognato da Laura Marling), i barocchismi catchy di Cannons, l'impeto rurale PJ Harvey di Red Hunting Jacket, quella People Is Place che ricalca certe trepidazioni diafane Sigur Ros, ma non c'è continuità né profondità melodica. Disco ben confezionato, certo, ma più espedienti che cuore. Come potrebbe una freak col cuore da nerd.

(6.0/10)

Scheda: Little Scream

Pubblicazione: 06 Maggio 2011

File under: folk psych

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2011)

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