Recensione
Homo Uv Race
Cover image
garage/post-punk Voti redazione e staff

Uv Race

Homo

In The Red Records

Tornano gli australiani UV Race dopo l’esordio omonimo di un paio di anni addietro e una costante presenza nel mondo dei pezzi piccoli in vinile e delle cassettine. Ora Homo, pur non tagliando i ponti con l’underground più oltranzista (esce anche in versione tape su Aarght!), si fregia del marchio In The Red a testimoniare una doppia crescita per questi proto-punk from down under. Di interesse innanzitutto, ma anche nello sviluppo di una cifra musicale più messa a fuoco rispetto anche al citato debutto. Il sestetto misto mette in scena un universo proto-punk in cui le evidenti influenze aussie – Scientists e Saints su tutti, ma si parla dell’ovvio – sconfinano verso gli states rovinati della Detroit stoogesiana o verso la Manchester di Mr. Fall Mark E. Smith.

Non fossilizzatevi però sui nomi, perché gli UV Race si muovono in indipendenza attraverso post-punk scartavetrato (il sax che deturpa la falliana Burn That Cat) e melodie diafane da B-52s a testa in giù (Lost My Way), visioni velvet-garagiste (Girl In My Head) e paranoie semi-acustiche (la freakeria autistica di Always Late), divertissment rock’n’roll (la cantilena al femminile di Low) e stranite aperture psicotiche. Una buona conferma per il gruppo che tira le fila di un intero universo seminascosto – da Super Wild Horses a Total Control, passando per Eddy Current Suppression Ring, Witch Hats, Slug Guts, Circle Pit e molti altri – pronto ad essere scoperto.

(7.0/10)

Scheda: Uv Race

Pubblicazione: 14 Maggio 2011

File under: garage/post-punk

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

Rss
copertina pdf #91