Recensione
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eurodance revival Voti redazione e staff

Wolfram

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Permanent Vacation

Che Wolfram Eckert fosse un pieno estimatore della dance anni '90 era già noto a tutti, a partire dalle prime uscite a nome Diskokaine e marfloW. Stupisce lo stesso constatare che il suo primo album metta in scena una plateale operazione di revival eurodance, con tanto di protagonisti del passato (tra le collaborazioni troviamo il Paul Parker di Right On Target e l'Haddaway (!) di What Is Love).

Se il rispolvero di un'estetica ormai storicizzata può facilmente condurre a risultati poco apprezzabili, l'esperienza ci insegna che nel farlo si può altresì destare nuovo interesse: lo dimostrano in questi stessi giorni gente come Mirrors o Holy Ghost! in territori affini. Qui però è la fittissima girandola di collaborazioni a buttare troppo fumo negli occhi (quasi ogni traccia è un featuring). A nebbia diradata ciò che emerge è una sostanziale aderenza al classico tale-e-quale, con un piglio tanto fedele che alla fine si accartoccia su se stesso.

A distinguersi rimangono i soliti Hercules And Love Affair in Fireworks (una bomba nu-disco degna di Blind), e Patrick Pulsinger, con l'electro house di Teamgeist in stile Shit Robot. C'è anche spazio per un paio di riuscite atmosfere ambient-electro (Roshi e So Fine All The Time con il krautismo vocoderato del buon Legowelt), ma il resto è frutto di un innamoramento cieco verso sonorità che hanno più di qualche dito di polvere. E di cui, ci scuseranno i qui presenti Sally Shapiro, Sebastian Muravchik e lo stesso Wolfram, oggi si può fare volentieri a meno.

(5.5/10)

Scheda: Wolfram

Pubblicazione: 16 Aprile 2011

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Carlo Affatigato
Carlo Affatigato (Album 2011)

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