Non rimane che arrendersi. All'evidenza. La combinazione innescata
da questa improbabile coppia, funziona. Muovendosi sul crinale tra
stilosità artefatta e devozione strascicata, con grazia infeltrita e
disincanto inesorabile, tanto che alla fine smetti di porti il problema
e - appunto - ti arrendi. Ti concedi. A queste canzoni, a questo
western da boudeoir, a questa chimica di sabbia, seta e celluloide: vi
basterà la lugubre fatamorgana di Raven - duello Cohen vs. Gainsbourg sotto un cocente sole Morricone- a chiarirvi il che e il come. Insomma, porco cane, il secondo opus
della ditta Lanegan & Campbell è un (altro) gran bel disco. Con due
meriti principali: mettere in fila una dozzina di buone canzoni, tra
cui un paio ottime; recuperare il Lanegan dei tremori frugali, quello
delle field songs carezzate da lucciole spettrali, chitarra e voce tra
il front porch e l'inferno (vedi Salvation e quella Keep Me In Mind Sweetheart che riesumano l'inquieta pacatezza di Fred Neil e Tim Hardin).
Ma il senso del lavoro sta ovviamente nell'incontro tra due voci-mondi
la cui plateale estraneità fonde in un vortice fumoso, lievemente
ipnotico, piece minimale con le arguzie e le moine sotto il pelo del
sensibile ma i fremiti ad altezza del cuore. Roba come Trouble, assorto passo folk blues con le spore jazzy del drumming in punta di bacchetta e l'hammond sperso, oppure come quella Who Built The Road con le voci a galleggiare sulla spuma degli archi che ti scomoda miraggi Hazlewood-Sinatra via Cave-PJ Harvey, per non dire dell'inquietudine agra, quasi surreale di Flame That Burns, marcetta nella cui rete finisce l'innocenza perduta a cavallo tra sixties e seventies.
C'è in agguato il retrogusto della posa, della scenografia per quadretti emblematici e furbastri, ma va bene così perché gli attori ci sguazzano come ragni nella ragnatela, si tratti della setosa ossessione gospel diBack Burner o della torbida febbre blues portisheadiana in Come On Over. Una coppia talmente azzeccata che dispiace saperla convergenza occasionale di due carriere parallele. Questo matrimonio sarebbe da fare.
(7.6/10)
Scheda: Isobel Campbell, Mark Lanegan
Pubblicazione: 04 Maggio 2008
File under: folk blues
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