Considerare ibrido o meltin' pot (come da note stampa) un disco che si rifà semplicemente alla new wave e al dark aggiungendo qualche solida base elettronica, ci sembra una forzatura: sono almeno quindici anni che escono produzioni sul genere e questa non ci pare più borderline o sperimentale di altre. E infatti a curare il suono degli Ibrido_XN non viene chiamata una figura trasversale, ma un guru del settore come Cristiano Santini (ex Disciplinatha).
Detto questo, proprio il suono è la parte migliore del disco. Patinato, ma alla fine capace di blindare la musica della band laziale in uno streaming evocativo e credibile fatto di chitarre elettriche vicine al metal e tastiere. Con qualche colpo di genio (gli archi di L'odio), ruvidezze particolarmente riuscite (All'apice) e in generale una taratura degli equilibri tra rumore e melodia quasi perfetta. Il problema di Non ingerire, semmai, sono i brani: passino le analogie con i Subsonica che si respirano un po' ovunque nel cantato, restano testi per lo meno discutibili per un combo che si fa portatore di una «canzone d'autore moderna e graffiante». Niente di tutto questo. Al massimo un tentativo apprezzabile (La giostra) ma al tempo stesso confusionario di innovare un linguaggio dai codici ben noti.
(5.0/10)
Scheda: Ibrido_XN
Pubblicazione: 14 Aprile 2011
File under: dark-wave
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