Recensione
Evolvotron Quakers and Mormons
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hip hop pop Voti redazione e staff

Quakers and Mormons

Evolvotron

La Valigetta

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Maolo e Mancho, con l'assistenza di Rico (Uochi Toki), in libera uscita dai My Awesome Mixtape per mettere a fuoco le pulsioni più hip hop che animano la band. In un mezzo-delirio di proclami filosofico-linguistico-esistenziali tra il serio e il faceto.

Su basi con ritmi impostati da batterie e percussioni legnose e campioni - molto discreti - che più che vintage si direbbero proprio oldie, si sviluppano motivetti a presa rapida parenti stretti di quelli dei MAM, con quella prosodia, quelle cadenze immediatamente riconoscibili, scandite, filastroccose, super-americane nel senso del power-pop delle college band. Virate su toni scuri, come impongono nome, liner notes e immagini promozionali che strizzano l'occhio ai Sunn O))). Brani molto simili tra loro, non fosse altro che per il rappato declamatorio di Maolo, sempre tutto uguale; ma la ricetta funziona sorprendentemente bene, merito di un profilo produttivo asciutto e variegato, tra arrangiamenti azzeccati, ammiccamenti elettronici, campioni-trovate e incisività (hip) pop.

Dancing In The Mud è un uptempo Tom Waits-iano (percussioni tribali, fiati pomposi, chitarra stonata) cantato in maniera quasi espressionista, ed espressionista è l'ispirazione che anima la lullabesca Moldova, che campiona la colonna sonora pianistica del Nosferatu di Murnau (e tornano qui come da menù MAM certe influenze cross/emo, nell'inciso con voce femminile alla Linkin Park). C'è una chitarra spagnoleggiante e un motivetto pop ma come farebbero pop gli gnometti del bosco in Down Is Up, e questa atmosfera un po' da 'fiaba malata' torna anche in The Prose. Altri elementi (im)portanti, un'ispirazione di sapore soul (Speechless Sentence) che in alcuni casi diventa proprio gospel (il singolo New York Town) o si vaporizza in puro mood epico (i supertimpani e l'inciso corale di Background, Foreground; la lenta Louder Than Bombs contro la guerra). E coloriture elettroniche che da una parte strizzano molto bene l'occhio alla nowness internazionale (wonky/glochill; Bog) e dall'altra appaiono pretestuosamente noize (Taste Of Poland). In ogni caso, un buono smarcamento-in-continuità dalla band madre.

(6.7/10)

Pubblicazione: 24 Aprile 2011

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Gabriele Marino
Gabriele Marino (Album 2011)

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