Recensione
New History Warfare Vol.2: Judges Colin Stetson
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impro Voti redazione e staff

Colin Stetson

New History Warfare Vol.2: Judges

Constellation Records

Sbarca su Constellation il secondo volume di New History Warfare di Colin Stetson. Lasciati momentaneamente i compagni della Bell Orchestre e degli Sway Machinery, presosi una pausa dal lavoro di sessionman di lusso, il sassofonista/polistrumentista del Michigan torna a ritagliarsi uno spazio tutto suo.

New History Warfare Vol.2: Judges è un oggetto non identificato nel cielo della musica contemporanea: un disco che mischia avanguardia e improvvisazioni cerebrali con una fisicità materica del suono e una capacità d’intrattenere tipiche del rock. Sorprende ancor di più il fatto che Stetson sia un uomo solo col suo strumento, in grado di tirar fuori una gamma espressiva vasta e convincente grazie a capacità tecniche notevoli.

Ricorrendo all'uso della respirazione circolare e di altri espedienti tecnici (ben 24 differenti posizioni per i microfoni), Stetson ottiene un linguaggio che passa con disinvoltura da paesaggi ambient (All Days I've Missed You) a strutture ritmiche spigolose (Red Horse) fino a un elettronica fatta senza l'uso di loop e macchine, ma con la forza dei polmoni e la conoscenza dei mezzi espressivi (Home). A impreziosire il tutto un paio di magistrali cameo vocali targati Laurie Anderson (A Dream of Water) e Shara Worden dei My Brightest Diamond.

Sperimentale e ostico, ma sicuramente ammaliante e pieno di fascino, il secondo capitolo solista di Colin Stetson è una lotta da affrontare con coraggio, fisicità, accortezza e astuzia. Un'esperienza intensa e gratificante.

(7.4/10)

Scheda: Colin Stetson

Pubblicazione: 31 Marzo 2011

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