Recensione
Something Freaky Basement Freaks
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disco funk Voti redazione e staff

Basement Freaks

Something Freaky

Jalapeno

Quando, ad inizio 2010, venne alla luce la hit Disco Life, era difficile immaginare che il nuovo corso di George "Basement Freaks" Fotiadis potesse avere una portata così ampia. L'orientamento nu-funk l'avevamo sì scoperto nell'esordio di Urban Jungle ma, da allora ad oggi, lo scarto è notevole: Something Freaky fa finalmente esplodere le micce groove del talento greco coniugando classicità e nuove espressioni.

Il punto di partenza è il funk delle origini: James Brown (già remixato da Fotiadis in Mind Power, un paio d'anni addietro) e chitarrine frizzanti annesse, ma anche i filmacci di serie B della blaxploitation anni '70, il vocoder pop, la mutant disco e Prince. Niente che non possa attecchire con una certa facilità nei nostalgici giorni d'oggi, tanto più che la mistura si porta dietro tutto ciò che è intercorso nel frattempo: tra il big beat evoluto a partire dai Groove Armada più radiofonici (Get Down Boogie), la nu-disco irriverente di Calvin Harris (Get Ready) e il p-funk targato DFA sullo sfondo; si aggiungono, impietosi generosi affondi electro (Makes Me Wanna Scream), afro-funk da corrida (Ade Bantu in Make Money) e, perché no, lo stile canoro di un Justin Timberlake sempre più sdoganato (Something Freaky).

Il troppo stroppia, ma c'è sempre l'eccezione...

(6.8/10)

Scheda: Basement Freaks

Pubblicazione: 25 Marzo 2011

File under: disco funk

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