Recensione spot
You Stand Uncertain Falty Dl
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Retro house, 2 step Voti redazione e staff

Falty Dl

You Stand Uncertain

Planet Mu Records

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Drew Lustman era partito fin troppo cauto con l’esordio Love Is A Liability, poi però la strada per lui è stata tutta in salita: prima è arrivato un eppì come The Bravery che testimonivava l'assorbimento di una lezione fondamentale come quella Luke Vibert-iana; poi una serie di pubblicazioni per Ramp e Rush Hour, con ancora Luke nel taschino, evidenziavano un sapiente tocco House in salsa garage (Party), oppure in downtempo (Meta-Cognist), oppure ancora ispirato ai classici Mr Fingers, Coco Steel And Lovebomb (la bomba All InThe Place).

In questi ultimi due anni, tra dj set e podcast, Drew si è mosso talmente bene che arrivato a You Stand Uncertain doveva soltanto metter giù tutto quello che aveva imparato dal continuum hardcore e restituircelo, intatto, nella massima espressione groove-step.

Il moniker Falty Dl non è mai stato sinonimo di dubstep producer e neppure di specialista della sotto nicchia now on (Future Garage o Uk Funk); piuttosto è l'alias di un musicista elettronico newyorchese follemente innamorato del suono UK, di un ragazzo che non ha mai distinto tra i cataloghi IDM, d'n'b e quelli più dance.

Nessuna sorpresa se nell'album troviamo vent'anni di step, citazioni early house e rave con un taglio che parallelamente all’ultimo Kode9 (anticipato dal suo Endeavour per Planet Mu) lo vede calibrare smalti black (Gospel Of Opal), sponde soulfull e tocchi etno via Boxcutter (e quindi, indietro, Horsepower Production).

L’ondata glo, tagliata da un altro spirito affine come Bibio in senso funk, lo trova dunque sul lato balearico della faccenda, quella con più affinità rave e jungle: nella splendida Lucky Luciano la citazione a Pacific State degli 808 State e a A Guy Called Gerald è evidente quanto, in generale, l’album è da una parte giocato sulla chill (l’opener Gospel Of Opal), dall'altra temporalmente sincronizzato tra ambient house 92 (Voyager) e jungle 93 (The Pacifist).

A contorno, le specialità: post-idm e spezie lounge-jazz (Open Space), 2 step + house (Brazil con Lily MacKenzie), IDM lato primi Autechre tagliati Actress (You Stand Uncertain), ancora jungle (Eight Eighteen Ten) e gran finale vibertiano (Waited Patiently).

Per chi ama l'elettronica UK, questo è un album da antologia.

(7.3/10)

Scheda: Falty Dl

Pubblicazione: 24 Marzo 2011

File under: Retro house, 2 step

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Edoardo Bridda
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