Recensione
Safari Disco Club Yelle
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Pop, Dance Voti redazione e staff

Yelle

Safari Disco Club

Downtown

Julie Budet, in arte Yelle, è una pop singer francese salita alla ribalta in patria grazie a MySpace e poi atterrata anche all'estero quattro anni fa con l'esordio Pop Up. Questo secondo Safari Disco Club perfeziona e impreziosisce la formula dell'esordio con una produzione più imponente e una propensione netta verso l'electropop: un territorio in cui la voce della nostra si muove con sicurezza, donando un po' di colore al fantasma di una Vanessa Paradis e impartendo più di una lezione alla meteora Alizèe.

Difficile comunque immaginare che i fasti commerciali possano essere i medesimi: troppo di genere la proposta, troppo poco incisivi i brani per abbordare le classifiche, troppo poco personale lei per un mainstream sempre più a caccia di icone riconoscibili. E anche guardando al lavoro in sè, non siamo di fronte a qualcosa per cui rimanere a bocca aperta: Safari Disco Club è niente più e niente meno di ciò che il titolo dichiara, ovvero un treno dance-pop che procede a velocità costante dall'inizio alla fine. Nessun cambio di atmosfera anche vago, niente che risollevi l'ascoltatore dalla monotonia che si fa gradualmente largo traccia dopo traccia. Fatto salvo il singolo Que Veux Tu non si incontra in tutto l'album un solo vero guizzo, nè in senso strettamente musicale nè in senso qualitativo.

E' un peccato: anche perchè, prestando bene orecchio, si capisce che c'è comunque un lavoro notevole dietro a questi brani, frutto di una buona conoscenza di tutto ciò che va dal primo synth pop degli anni 80 al revival electro degli anni 00. Mancando però il coinvolgimento emotivo ecco che l'unico contesto funzionale diventa quello di un dancefloor, magari dei più frivoli: allora sì che episodi come Unillusion o Comme Un Enfant troverebbero facile spazio, magari tra un brano di Goldfrapp e uno di Ladyhawke.

(5.2/10)

Scheda: Yelle

Pubblicazione: 23 Marzo 2011

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Simone Madrau
Simone Madrau (Album 2011)

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