Recensione
Gatto Fritto Gatto Fritto
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space nu disco Voti redazione e staff

Gatto Fritto

Gatto Fritto

International Feel Recordings

Gatto Fritto è Ben Williams che già avevamo incontrato nell’ottimo 12’’ Illuminations con il moniker di Hungry Ghost, un duo (con Sam Weaver) house declinata nu-disco, che tra i remix illustri portava anche il nome del re della cosmic Daniele Baldelli.

Ben sta sulla scena da un sacco di anni: nei Novanta si è fatto le ossa con la techno suonando all’Analog City londinese, nei Duemila, tra alterne fortune, ha organizzato party e cambiato interessi sonici passando da Detroit a Chicago per poi approdare alla space disco proveniente dalla Norvegia (Lindstrøm). Nel frattempo, ha fatto il commesso alla Reckless records (e in un videostore) e stretto diversi contatti che, a partire dal 2007, si trasformano in release.

Gatto Fritto esordisce quindi nel 2007 per la londinese Dissident con Invisible College, uno dei brani che ritroviamo in questo omonimo long playing, emblematica testimonianza della sua mano: lineari progressioni di synth cosmici, battuta disco e citazionismi 70s a contorno.

Nel corso degli ultimi quattro anni, rispetto a Lindstrøm (quasi plagiato in The Hex), Gatto Fritto ha spostato l’interesse verso gli 80s sintetici di Com Truise ed ha aperto pure un'etichetta, la Fritto Morto. Quest’esordio, su International Feel Recordings (proprio come Hungry Ghost) è una raccolta di materiale vecchio e nuovo, buona space disco e interessante nu. In un momento di sintesi dance eterodossa come quello attuale (vedi su altri lidi i Discodeine) la mossa ci sta tutta, anche se l'approccio è ancora troppo calligrafico. Il meglio, verrà con l’esordio lungo del duo...

(7.0/10)

Scheda: Gatto Fritto

Pubblicazione: 02 Aprile 2011

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2011)

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