Recensione
nofitstate AA. VV., Geddes, Tom Demac
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deep house Voti redazione e staff

AA. VV., Geddes, Tom Demac

nofitstate

Murmur

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Una compilation doppia di deep che si situa sulla lunga teoria a basso voltaggio di cassa professata da Wolf + Lamb, Deniz Kurtel e gli altri DJ che stanno alimentando con classe, buon gusto e personalità il nuovo corso dell’house di questi ultimi mesi. Geddes è il patron dell’etichetta murmur e dei parties Mulletover londinesi. Tom MacDonald è il ragazzo di bottega che vive sommerso nel suono della label. Il maestro e l’apprendista, tanto per intendersi. Un disco a testa per spaziare in mondi subacquei, visioni calde che non tagliano il tempo con filtraggi anomali, ma che vivono di calore e soul.

La selecta di Geddes parte subito in quarta con le positive vibrations ereditate da Stevie Wonder di Maceo Plex (Vibe Your Love), per passare poi dentro un tunnel di vocals blackissime trasudanti clubbismo deep da tutti i pori. I nomi più cool restano i big: Marco Passarani (Colliding Bonus Star), la già menzionata Kurtel (Trust), Seth Troxler (Miles in Aphrika con Lawrence) e una serie di artisti dell’etichetta che oltrepassano le mode e suonano già classici, in particolare James What e il remix di Glimpse per Lewie Day.

Il secondo disco è lo one man show di Demac: presenta infatti tutti i singoli di maggior successo dell’uomo usciti per la label. La sua proposta esce dal nero e si infatua di macchine vintage detroitiane: 808 e 909 sono la base macchinica (Lose That Tape This) per un suono che cita nelle vocals collezioni di dischi funk, soul e r’n’blues (Idea Without A Name) e che ama forgiarsi con tecniche di cut-and-paste e citazionismi squadrato-analogici da club Novanta (Slip Slop Slap).

Un doppio che crea un’atmosfera calda, piacevole e sensuale. Due nomi da appuntare nella lista dei VIP dello spinning. Murmur. Il futuro della deep passa anche da qui.

(7.3/10)

Pubblicazione: 19 Marzo 2011

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

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