Recensione
We Are The Doorways Insane Warrior (The)
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electro-funk-fiction Voti redazione e staff

Insane Warrior (The)

We Are The Doorways

RJ's Electrical Connections

Accantonati per un momento i territori indie-hop del recente The Colossus, il produttore-musicista dell'Ohio Rjd2 cambia pelle, e con il moniker The Insane Warrior mette in scena We Are The Doorways, dieci brani electro-psych-funk interamente strumentali, ispirati dalla passione per i film horror-sci-fi in salsa '70s. In pratica?

In pratica il lavoro si muove tra avanzi di new jazz, soprattutto nel campionario di basi breakbeat-downtempo che ricordano le produzioni Tru-toughts da Stonephace ai Belleruche, e synth funkeggianti che spesso citano i Goblin e odorano di moog, minimoog e vocoder. Ecco allora, e tra i momenti migliori, il lounge-funk ispirato di The Water Wheel, oppure Then You Hear A Footstep, duetto di trombe e tastiere sugli unici barlumi hip-hop del lotto, e ancora il synth-spacing frenetico  di Whitin The Maze per finire conla ninna nanna tintinnante di Saint Ignatius Bellse.

Ogni tanto, specie nella seconda metà dell'album, c'è spazio per qualche sbadiglio quando gli svolazzi psych esagerano fuori controllo (Trail Of Fire un esempio su tutti), ma nel complesso l'originalità della proposta di Rjd2 colpisce nel segno. Rimane un disco di nicchia che non interesserà a molti, e per certi versi sarà un peccato.

(6.8/10)

Pubblicazione: 27 Marzo 2011

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Stefano Gaz
Stefano Gaz (Album 2011)

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