Sembra di vederli quelli della Peluqueria, sganasciarsi dalle risate mentre noi poveri scribacchini ci si inventa un termine per descrivere la loro musica. E di fantasia ce ne vuole, visto che da che mondo è mondo i Nostri mescolano stili e maniere con una semplicità disarmante. Prendete ad esempio una Katunga in cui il Duke Ellington più afro si fa adottare da Quentin Tarantino o una Cuoraccione di Melone rubata alle balere caposseliane, una O' Mariaccio Nnammurato tra Messico e Ry Cooder o una Procopio che abbraccia il post-rock. Immaginari malinconici che si intersecano, sagre paesane e cover sudamericane (una La Martiniana di Andrès Henestrosa solcata da un sax da liscio e a cui partecipa Umberto Palazzo) che convivono, valzer e frontiera che vanno amabilmente a braccetto. In un suono naturale, immediato, quasi istintivo.
Il secondo disco del gruppo veronese ha indirettamente lo stesso spessore che poteva avere l'opera prima degli Ardecore. Quel dividersi tra dimensione popolare – qui ribadita anche dal dialetto della Valnure declamato da Lilith in X o Dos / Struggente Dream, oltre che dai vari riferimenti musicali – e trame raffinatissime che finisce per mostrare la pregnanza semantica ed emotiva del blues.
(7.1/10)
Scheda: Peluqueria Hernandez
Pubblicazione: 25 Maggio 2011
File under: jazz-blues-mex
Abbonati al feed di Fabrizio Zampighi
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










