Recensione
The Watermelon Dream Bob Corn
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folk Voti redazione e staff

Bob Corn

The Watermelon Dream

Fooltribe

Nel mito del “buon selvaggio” Bob Corn ci ha sempre sguazzato, col suo folk della porta accanto metafora barbuta e sorridente di un'epopea instancabile fatta di mille strade percorse. Un hobo voce e chitarra disperso nel tempo, lontano dalla comunicazione capillare di un'epoca aliena e irrispettosa di quella madre terra da cui invece parte tutta la sua musica. Non possiamo dargli torto, visti i frutti raccolti fin dagli esordi in termini di consensi e attestati di stima. Sull'onda emotiva di dischi che pur non discostandosi molto l'uno dall'altro, di quella umanità istintiva sono sempre stati una fedele rappresentazione. Oltre che un prodotto perfettamente in linea con l'indie lillipuziano (nei mezzi, non nelle aspirazioni) di casa nostra.

The Watermelon Dream è l'ennesimo tassello del Tiziano Sgarbi/Bob Corn pensiero: cantore rurale e quasi drakeiano (You The Rainbow, Call Me My Name ), bluesman ad libitum (Lost & Found), insospettabile amante di un gospel solitario e intimo (Love turns around (Don't look back)). Impegnato a districarsi da una ragnatela di fragili equilibri che dosa con cura particolari e accenti, sottolineando l'estrema sensibilità di un artista da sempre ripiegato su sé stesso.

(6.8/10)

Scheda: Bob Corn

Pubblicazione: 30 Marzo 2011

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Fabrizio Zampighi
Fabrizio Zampighi (Album 2011)

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