Recensione
Burning Your House Down Jim Jones Revue (The)
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Jim Jones Revue (The)

Burning Your House Down

Pias

Se nell’ultima manifestazione sonora (Here To Save Your Soul - Singles Volume One del 2009) i cinque Jim Jones Revue garantivano la musica adatta a smuovere “any house party till the roof falls in”, ora col comeback vero e proprio la casa la vogliono proprio dare alle fiamme. Il bello è che non mentono affatto, a giudicare dalla cover e dall’alto tasso di pura energia incendiaria messo in scena.

Il comeback del quintetto capitanato dall’ex Thee Hypnotics Jim Jones è un vero e proprio cataclisma che prende il rock’n’roll dei primordi, quello vergato a sangue dal ribellismo alla Jerry Lee Lewis e dall’anticonformismo del secondo Elvis, e lo rovescia dal di dentro. Chitarre selvagge e un piano posseduto dallo spirito iconoclasta del killer della Louisiana, accendono la luce nell’opener Dishonest John per spegnerla una mezzora dopo con Stop The People.

In mezzo un florilegio di melodie urlate dalla voce graffiante del frontman, stomp-rock assassino, riff rubati di peso al blues del delta e riletti ora in chiave rock, ora hard, batteria che è un carrarmato e basso-caterpillar a serrare le fila di un suono che rinverdisce i fasti dei reietti del garage-rock. Da quelli passati a miglior vita, Sonics e MC5 su tutti, a quelli che invece hanno fatto del rock uno stile di vita, vedi alla voce Jon Spencer.

A predominare, in Burning Your House Down, è sempre la musica del diavolo, ma da un demone del rock come Jim Jones cos’altro ci si poteva aspettare?

(6.8/10)

Pubblicazione: 09 Marzo 2011

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

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