Recensione
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Genere

wave rock

Data di uscita

Marzo 2011

Pubblicazione

27 Marzo 2011

Dorothi Vulgar Questions

Against Myself

Sun Play

Tre anni sono passati da L'equilibrio, album d'esordio che li vide confermare quanto già di buono espresso nell'ep DVQ. Con Against Myself i toscani Dorothi Vulgar Questions erano quindi chiamati a ribadire il carattere e quel bel po' di talento sul fronte d'un wave-rock tosto ma non privo di aperture melodiche, una creaturina palpitante insomma in differita dagli eighties ed irrobustitasi a strali psych e grunge. L'imprinting è appunto wave, con tutto il corollario di asprezza e obliquità pop che t'immagini sbocciare tra periferie dimesse ma combattive, poche le magnifiche sorti da perseguire ma le antenne sempre sintonizzate e l'anima pure.

Evaso il piglio teso un po' Killing Joke e un po' The Sound con Fight For Yourself, Everything Is Not Forever e Only One Will Survive, distribuite cupezze e inquietudini con In Your Bedroom (dei Bauhaus letargici in bagno acido sixties), la title track e l'iniziale Somewhere (sussulti Ultravox! in una melma quasi Soundgarden), ecco il quintetto prestarsi a certo trasporto accorato tipo i Wire più melodici (Winter Light) o addirittura non lontano da certi Go-Betweens sintetizzati Notwist (Keep Away From Me).

Allargare lo spettro e non perdersi, anzi continuare a sembrare un calderone di energia e buone intenzioni, è il loro merito principale. Chapeau.

(7.0/10)

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Stefano Solventi
Stefano Solventi (Album 2011)