Recensione
Several Shades Of Why J Mascis
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Alt Rock Voti redazione e staff

J Mascis

Several Shades Of Why

Sub Pop

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Con un piccolo aiuto da parte dei suoi amici J Mascis abbandona ogni indugio e scrive quell'album folk che ha nella penna sin dagli esordi con i Dinosaur Jr

Il Neil Young dell'alternative rock non ha mai fatto mistero delle proprie radici culturali, pur mascherate a suon di densi fiotti di elettricità. Naturale dunque che questo Mascis "naked" paghi pegno al grande cantautore canadese, suonando tuttavia meno calligrafico di quanto ci si sarebbe potuto aspettare.

A dispetto dei numerosi ospiti (si va dal talentuoso Kurt Vile a Ben Bridwell dei Band Of Horses) Shades è un album che fa della dimensione intima il proprio punto di forza. In Make It Right, ad esempio, la slide si carica sulle spalle tutta la malinconia dei grandi spazi americani, mentre a Too Deep, bastano poche e insistite pennate di chitarra per arrivare dritta al cuore.

In generale la specificità dell'album sta nell'immediatezza delle melodie, colorate a posteriori di tutte le sfumature del folk. Come nel madrigale romantico della title track, cui l'utilizzo misuratissimo degli archi conferisce una inattesa classicità, o nel West Coast corale "circa '67" di Not Enough.

Very Nervous And Love è il piccolo capolavoro dell'album e come i tanti capolavori ha il dono della concisione, con la voce ridotta ad un sospiro, la chitarra acustica che lavora ai fianchi e una seconda chitarra elettrica ripresa in lontananza a donare un tocco di spettrale eleganza.

Alla fine Mascis l'ha scritta la sua personale elegia folk soul; ci sono voluti un pò di anni per estrarla dai rottami metallici delle sue produzioni noisy, ma ora che ce l'ha fatta possiamo solo dire che ne è valsa la pena.

(7.0/10)

Scheda: J Mascis

Pubblicazione: 10 Marzo 2011

File under: Alt Rock

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