Recensione
A Sailor Lost Around The Earth Valerian Swing
Cover image
heavy post-rock Voti redazione e staff

Valerian Swing

A Sailor Lost Around The Earth

Antistar

Bookmark and Share Gallery

Trio in assetto prevalentemente strumentale e dal respiro internazionale, i Valerian Swing partono da Correggio e vanno alla conquista del mondo.

Registrano in quel di Seattle con Matt Bayles (Mastodon, Isis e Pearl Jam) e hanno le carte in regola per catturare quell’ampio segmento di fan delusi dall’ultimo Mogwai, orfani degli Explosions In The Sky o legati romanticismo post- targato Sigur Rós.

Stefano Villani (chitarra, voce, elettronica), David Ferretti (batteria) e Alan Ferioli (basso, tastiere) non rappresentano l’ennesima sterile riproposizione dei cliché del genere. La loro è una foga non equiparabile alle ormai bagnate polveri degli scozzesi o alle delicate atmosfere diafane dei nordici, così come il raggio d'azione non si riduce a statici passaggi ambientali o dicotomie vuoto/pieno.

Gli innesti da truce rock hard’n’heavy (Since Last Century è un r’n’r d’assalto che transita per hard-rock seventies e heavy metal del terzo millennio), le aperture jazzy aliene (ospite in un paio di pezzi anche il trombone del jazzista Gianluca Petrella) di Dr Pengl Is There o certi passaggi da prog-metal alla maniera di Voivod, Cynic o King Crimson (How Far?) dicono di un trio energico, denso e muscolare eppure coraggioso nelle scelte sonore e attento a sfumature e umoralità.

Nota di merito ulteriore per l’artwork opera di Luca Zamoc e per il 7” allegato al vinile con due remix di Simon Scott (Slowdive) e Isan.

(7.0/10)

Scheda: Valerian Swing

Pubblicazione: 09 Marzo 2011

File under: heavy post-rock

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

Rss
copertina pdf #91