Recensione
Back To Square Three Blown Paper Bags
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synth-punk Voti redazione e staff

Blown Paper Bags

Back To Square Three

Marsiglia Records

Dopo una gestazione decisamente d'altri tempi - concepimento nel 2007 e realizzazione a fine 2010 - i Blown Paper Bags tornano in pista con un album che riattiva la sigla ormai attestatasi a terzetto e ripensa dalle fondamenta il proprio suono.

Synth punk e krauti a colazione, tendenza al groove profondo, melodie vocali in alternanza male/female. Pezzi-bomba che tracimano p-funk schizoide, post-punk bianco e nevrastenico, teatrale synth-punk tra Blood Brothers sotto metadone e Talking Heads / Cure da cabaret vittoriano (Intimacy Shield).

Con almeno un paio di pezzi memorabili (Topless Meeting rielabora la Francia bastarda delle banlieu in un frullato di electro post-moderna con la faccia rivolta ad oriente, e Body=Temple che si offre come l’unica reincarnazione plausibile dei B-52’s nell’era post-DFA) è questo il concentrato che i tre mettono sul piatto: musica non originale ma energica, sentita, spinta e creativa, che rielabora e ricicla, cita e stravolge senza timori reverenziali nè citazionismo spicciolo.

Morale: fare musica per se stessi, lontano da scadenze, impegni o cartellini da timbrare stancamente, vale molto più in termini di credibilità di tanto altro.

(7.0/10)

Pubblicazione: 05 Marzo 2011

File under: synth-punk

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

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