Recensione
Senza fine Laradura
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rock, italiano Voti redazione e staff

Laradura

Senza fine

Red Birds

Su tappeti sonori lievi e dal gusto post rock, una sonorità e un cantato decisamente affiliabili a quelli, ancora una volta, dei Massimo Volume, nasce Senza fine, secondo lavoro dei Laradura, band di stanza a bologna delle provenienze variamente legate al sud della nostra penisola (un po' di Calabria e po' di Sicilia e Sardegna).

Suoni ben registrati, curati, una capacità innegabile di mantenere alto il livello dei brani vanno a scontrarsi con la reiterazione di un sound risaputo e con poche varianti tra una traccia e l'altra: s'alternano lunghi momenti strumentali a più rari spazi concessi a un cantato che spesso si fa subito parlato. Di converso, la bellissima voce di Luca Li Voti, che a tratti ricorda quella di Max Collini (Notte verde), è un amalgama di linee sonore attentamente composto e i testi, cosa essenziale e assai rara, sono ben lontani dalla retorica.

Peccato per la formula appunto, laddove finiscono in un angolo Clementi & soci, s'ascoltano belle e riuscitissime ballate à la Marta sui tubi.

(6.4/10)

Scheda: Laradura

Pubblicazione: 28 Febbraio 2011

File under: rock, italiano

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Giulia Cavaliere
Giulia Cavaliere (Album 2011)

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