Recensione
Babylon Le Singe Blanc
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schizo-wave Voti redazione e staff

Le Singe Blanc

Babylon

Bar La Muerte

Avvistati nel 2007 (Strak!) e poi persi di nuovo di vista (l’ottimo cd+dvd Bai Ho del 2009, che in allegato documentava il tour in Cina) in un continuo saliscendi di notorietà mai privo di energia e presenza discografica, i tre francesi Le Singe Blanc si ripresentano sotto l’egida del Bar più mortifero del panorama europeo.

Introdotto da una cover sinceramente brutta (ripresa da un menù da kebabbaro) ma esemplare del melting pot ad alto contenuto vitaminico del trio, Babylon si apre nel segno della schizofrenica muscolarità di stampo Primus (Bombadilhom) per poi proseguire nei saliscendi tra vuoti pneumatici e accelerazioni schizo-core di Ouzfat. Cifre stilistiche che si ripropongono durante l’album in un vorticoso procedere che prende e rilascia, tritura e mescola insieme prog, funk-metal, noise-core, noise-rock e altro ancora.

Roba che fa fruttare al meglio l’insolita e atipica strumentazione (doppio basso e batteria a garantire mobilità e resa corposa) e le schizofreniche vocals in semi-falsetto (Electromax su tutte), fornendo incastri ritmici repentini e scioglilingua quasi nonsense di alto impatto. È musica (quasi) fuori moda, ma energica e slanciata, proud to be unhype. Per questo da premiare.

(6.9/10)

Scheda: Le Singe Blanc

Pubblicazione: 23 Febbraio 2011

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Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2011)

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