Recensione spot
You Today Martial Canterel
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synth-wave Voti redazione e staff

Martial Canterel

You Today

Wierd

Si nutre dello stesso marziale lirismo dei cantori del folk apocalittico made in England, il newyorchese Sean McBride aka Martial Canterel. Come un novello Douglas P – si ascolti la conclusiva For Us col declamato stordente e enfatico di mr. Death In June, per farsi una idea – si staglia algido e fiero sulle ceneri dell’esistente imbastendo un disco di synth-wave ben al di sopra della media dell’attuale revival.

Metà Xeno & Oaklander e agitatore della prima ora nel sottobosco electro dark-wave della grande mela, McBride ruba il nome al protagonista del Locus Solus di Raymond Roussel e i suoni all’ala più gloomy e minimale della cold-wave e di quella meno ossessiva ed electro-oriented dell’ebm. Fa tutto da solo, Martial Canterel, con grazia ed eleganza: ipotizza canzoni insieme ballabili e malinconiche, dalle atmosfere oscure e impenetrabili, ossessivamente robotiche ma dal cuore innegabilmente umano. Proprio come le opere del suo omonimo narrativo. Procede in modalità visionaria e strettamente analogica, stratificando visioni e suoni intorno ad un concept sulla “crescente difficoltà nel connettersi con persone reali”. Ha una filosofia forte, un immaginario ben delineato e una visione d’impatto. Soprattutto, nessuna remora nel manifestarle.

Immaginate un cantautorato al limite dell’esistenzialismo ma impiantato in un retro-futurismo dal sapore amaramente dark e avrete You Today. Le atmosfere create dall’uso di synth datati, “carcasse di un futuro fallito”, e l’immaginario evocato fanno della musica di Martial Canterel una delle più originali e sincere visioni distopiche su un futuro mai manifestatosi.

(7.5/10)

Pubblicazione: 26 Febbraio 2011

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