Recensione
Some Racings, Some Stopping Headlights
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indie pop Voti redazione e staff

Headlights

Some Racings, Some Stopping

Polyvinyl Records

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Con Some Racing, Some Stopping questa giovane band dell’Illinois conferma e migliora quanto di buono era già emerso dal loro interessante debutto del 2006, Kill Them With Kindness. Senza tanti fronzoli gli Headlights riescono a costruire dieci semplici canzoni pop tanto morbide quanto intrise di nostalgica allegria. Trentatré minuti di contagiosa immediatezza melodica. Non una nota di troppo, non un episodio fuori luogo. Il loro è classico indie-pop targato Polyvinyl, ma con una vivacità virale da non avere eguali nel catalogo. La primavera non aspettava altro che l’arpeggio iniziale di Get Your Head Around Itper inondare il mondo con i suoi colori accesi e luminosi e concedere al sole di scaldare accordandosi all’allegria emanata da Cherry Tulips e Catch Them All. Poi sono le malinconiche opacità della titled track e di Market Girla intonarsi con i pastelli gentili della sera e riportare quella giusta freschezza stagionale. I sogni notturni sono affidati, invece, alla bellissima January: nostalgico bozzetto acustico dove sono addirittura i mai dimenticati Bedhead ad essere evocati. Proprio la delicatezza stilistica di quest’ultimi sembra attraversare in filigrana tutti gli episodi dell’album. Poi ci sono i Jesus And Mary Chain di Darkland. Ma soprattutto c’è tanto, tanto, tanto pop anni Sessanta. Some Racings, Some Stopping: un’indimenticabile assolata giornata primaverile.

(7.0/10)

Scheda: Headlights

Pubblicazione: 05 Aprile 2008

File under: indie pop

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Andrea Provinciali
Andrea Provinciali (Album 2008)

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