Recensione
Waves Of The Random Sea Natural Snow Buildings
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folk-drone Voti redazione e staff

Natural Snow Buildings

Waves Of The Random Sea

Blackest Rainbow

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Per ascoltare la nuova uscita di Mehdi e Solange bisogna accomodarsi in una poltrona o in un cuscino, avvolgersi in qualche drappo di batik a tinte forti e lasciarsi andare. Abbandonarsi all’ascolto multiple volte, farsi attraversare dalle lunghe note distorte degli effetti (chitarristici?) o ascoltare le vocals in lo-fi cantate come se fossero in qualche landa desolata (la fine di This Ice Fortress ad esempio), come quei trip psicofisico che Vashti Bunyan fece attraverso l’Inghilterra con l’amico Robert Lewis nel lontano 1967.

Tracce che rispetto alle produzioni precendenti sembrano essere più compatte (il disco ne presenta solo sei, anche se comunque le durate sono quasi sempre superiori ai dieci minuti), come a dire che si stava odorando un sentore di ruggine nel meccanismo compositivo del duo folk francese. Ma non solo. Qui c’è anche molto post-rock (perché non catalogarle anche così, affezionate come sono a quelle distorsioni quasi coniugabili ai live dei PiL?) e molta voglia di sperimentare, con un piglio che ricorda i Current 93 più sciamanici e visionari.

L’eredità degli NSB probabilmente ha già segnato parecchi sentieri, e questo disco non dice molto di nuovo rispetto ai primi e più significativi capolavori; quello che importa però è che il progetto riesce comunque a trasmetterci una visione, un futuro, una possibilità. E perciò, almeno per chi scrive, è il primo disco di folk-drone del 2011 da segnare con il pollice su. E facciamoci ‘sto trip!

(6.5/10)

Pubblicazione: 20 Febbraio 2011

File under: folk-drone

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Marco Braggion
Marco Braggion (Album 2011)

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