Recensione
Angels of Darkness, Demons Of Light 1 Earth
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psych americana Voti redazione e staff

Earth

Angels of Darkness, Demons Of Light 1

Southern Lord

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La reinvenzione dell’americana avvenuta ormai un buon lustro fa, all’altezza di Hex; Or Printing In The Infernal Method, fu sicuramente uno scarto non indifferente per chi aveva apprezzato l’innovativa musica (e)statica dei primi dischi targati Earth. Quel suono eterno, denso, drogatissimo che tanti avrebbe influenzato e mosso a suonare una nuova forma di musiche pesanti, si scindeva in uno stillicidio di psichedelia della provincia americana più southern-gothic possibile. Da allora il percorso di Dylan Carlson & co. è rimasto invariato e Angels Of Darkness, Demons Of Light 1 ne è l’ennesimo ideale anello.

Lievi variazioni di line-up – della partita sono anche Lori Goldston al violoncello e Karl Blau al basso – non incidono in maniera significativa sull’ormai acquisito canone dei “nuovi” Earth: lunghi, ritualistici orizzonti lisergici e dilatati paesaggi western da dopo-bomba che sono una vera e propria liturgia, ipnotica e visionaria, del nuovo sentire musicale del baffuto chitarrista. Si respira sabbia e disperazione, solitudine e tradizione in quantità nei solchi di Angels Of Darkness..., quasi fosse una versione personale del Dead Man neilyounghiano. Stesso impatto visionario, stessa capacità evocativa, stessa monotonia di fondo. E stessi fondali.

Ormai il percorso verso una nuova forma di psichedelia rurale è tracciato, le sperimentazioni d’inizio carriera dissolte, perciò inutile recriminare. Non resta che questo. Prendere o lasciare.

(6.8/10)

Scheda: Earth

Pubblicazione: 11 Febbraio 2011

File under: psych americana

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