Recensione
HONORS Ben + Vesper
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Pop oddities Voti redazione e staff

Ben + Vesper

HONORS

Sounds Familyre

Per la seconda prova sulla lunga distanza la coppia dal New Jersey ritrova in console Sufjan Stevens, dopo che li aveva già guidati nell'EP dello scorso anno, LuvInIdleness, ed era già apparso nell'esordio All This Could Kill You del 2007. L'impressione, già sottolineata quattro anni fa, è di un duo ipersnob che sforna amenità sotto forma di canzoncine pop che spesso prendono direzioni impreviste (Knee-hi Wall), si accendono improvvisamente (l'iniziale Adult vAcA, Cheers Up, Cheers) o si avvolgono su se stesse e scompaiono (Find Your Friend, How Are You). 

Il fulcro del sound è l'intreccio tra le due voci, baritonale e scazzata quella di lui, più leggera e rotonda quella di lei, sempre in precario equilibrio melodico. L'impasto riesce talvolta in maniera quasi perfetta (Holly Home?), assieme a una serie di piccole invenzioni sonore che bisogna tendere l'orecchio per cogliere pienamente, ma che rendono l'idea di chi li ha definiti "iene in stile Disney che si ululano l'un l'altra". Il culmine orchestrale della titletrack è materia dall'ultimo Stevens, mentre l'appena precedente Understruggle; Yay, Win gioca in territori Mirah.

L'impressione è che i due sposini abbiano un sconfinata discografia di psichedelia, nuggets-delia, folk e pop elettro-acustico e che di volta in volta decidano di scrivere nell'uno o nell'altro stile. Ne esce un pastiche che se da un lato attesta la duttilità e le potenzialità dei Ben + Vesper, dall'altro non si incolla alle orecchie.

(6.5/10)

Scheda: Ben + Vesper

Pubblicazione: 16 Febbraio 2011

File under: Pop oddities

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