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Passive Aggressive: Singles 2002-2010 Radio Dept.
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Indie-Pop Voti redazione e staff

Radio Dept.

Passive Aggressive: Singles 2002-2010

Labrador

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C'era una volta una band che stupì il mondo senza inventare davvero alcunchè. La ricetta dietro Lesser Matters, primo album dei Radio Dept., non prevedeva nulla che già Sarah Records e shoegaze non avessero utilizzato; eppure tanta era la grazia e l'ispirazione dietro quel piccolo esordio che ancora oggi tutti noi lo ricordiamo con benevolenza. Meno volentieri ripensiamo invece al secondo capitolo, Pet Grief, che comprometteva tutto o quasi in favore di qualche deviazione Pet Shop Boys non proprio convincente. Poi, ancora fresco nei nostri ricordi, quel Clinging To A Scheme che senza tornare agli antichi fasti si è nondimeno rivelato un buon disco. Ed ora l'esigenza di raccogliere: un'esigenza che una volta sarebbe suonata prematura e oggi pare semplicemente sintomatica dei tempi che corrono.

Per fortuna si è voluto selezionare in maniera intelligente, almeno mettendosi nei panni di chi già conosce la band svedese: pur non essendoci nessun vero inedito, delle 14 tracce che compongono il primo dei due dischi di questo Passive Aggressive, solo sette provengono dai tre LP e si tratta dei relativi singoli. Per il resto, escludendo le mediocri We Made The Team e The New Improved Hypocrisy, non a caso uscite unicamente in free download sul sito della Labrador, è tutto materiale di qualità: meritano menzione in particolare una Annie Laurie che richiama alla mente pullover e caminetti, recuperata da un esauritissimo cd-r autoprodotto, e la deliziosa This Past Week, sospesa tra tastiere e beat elettronici ed estratta dall'omonimo EP.

A proposito di EP: buona parte dei quattro finora pubblicati è presente nel secondo cd, ancora più interessante raccogliendo esso unicamente b-sides e rarità. Tra queste ultime una Mad About The Boy riesumata da Are You Scared To Get Happy?, compilation uscita per Friendly Noise Records, che in maniera supponiamo inconsapevole sporca addirittura di dubstep i consueti umori 80's; così come in levare suona pure la conclusiva The End, a rimarcare le tendenze più recenti del gruppo. Connubi insoliti, e occorrono i riverberi acustici di Messy Enough o una Liebling tra fuzz e voci impastate per tranquillizzarci riportando il calendario al 1991.

Il voto attribuibile a un prodotto come Passive Aggressive non può essere altro che un compromesso: tra il 6.5 dovuto alla sua natura di prodotto incompleto (in quanto 'best of') e il 7 di fatto meritato, vista la qualità media dei contenuti e un prezzo di vendita che si aggira intorno al costo di un singolo cd.

(6.8/10)

Scheda: Radio Dept.

Pubblicazione: 28 Gennaio 2011

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Simone Madrau

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