Recensione
Ecce homo Egokid
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pop d'autore Voti redazione e staff

Egokid

Ecce homo

Novunque

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La musica pop è un esercizio patologico, ne sanno qualcosa gli Egokid e il loro citazionismo midollare fin dagli esordi in inglese. Ma fortunatamente non tutte le malattie vengono per nuocere, e a salvarli dai rischi del precedente Minima storia curativa – prima release in italiano due anni or sono: quasi una brutta copia dei Baustelle degli inizi, con liriche che cantavano una gaytudine in frangenti fin troppo autoreferenziali – arrivano qui una serie di input ad hoc per canzoni scritte come si deve e con la giusta necessità.

Al retaggio bianconiano delle iniziali L'uomo qualunque e Credo (quest'ultima in vero con un qualcosa fra il beat italico e gli Smiths) Piergiorgio Pardo e Diego Palazzo oppongono infatti una quaterna centrale di quelle che ti ricordi: Come un eroe della Marvel love ballad sessantiana in traiettoria Bindi - Non Voglio Che Clara; Ragazze+ragazzi cover omaggio ai Blur rivisitati con déjà-vu glitterato; Non si uccidono così anche i cavalli? semioscuro anthem new-wave con addirittura Fausto Rossi come ospite; Sirene quale nuova rincorsa con sorpasso ai Clara per un lento perfetto addosso alla Vanoni che s'illanguidisce dolorante su fondali di voci di un Morricone argonauta. Più in là poi l'azzardo d'un regalo mancato a Patty Pravo con Non mi hai fatto male e la chiusura con il godibilissimo funky-pop spaziale di Parabole lasciano con la richiesta di un posto per loro almeno nel novero di quegli autori importanti per altri.

Ecce homo non è un capolavoro, non lo è per una qualche prevedibilità sotterranea ma ancora presente (il lascito Matia Bazar di Con stile non li salva da un ennesimo calco baustelliano) e per una serie di liriche incentrate sulla mediocrità imperante dell'individuo italiano che finiscono spesso nella didascalia – mentre gli Egokid sono grandi quando con pari vitalità e struggimento cantano d'amore. Tuttavia siamo dinanzi al lavoro di una band in progresso, meno bizzarra di un tempo e più concentrata su un percorso che ha già dato e darà ancora dei frutti. Seguiamoli. Anzi: lassù nei palazzi, seguiteli.

(7.0/10)

Scheda: Egokid

Pubblicazione: 31 Gennaio 2011

File under: pop d'autore

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Luca Barachetti
Luca Barachetti (Album 2011)

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