Recensione
Disco 1 Spagetti Bolonnaise
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beat avant pop Voti redazione e staff

Spagetti Bolonnaise

Disco 1

42

Sono un quintetto dal veronese messo insieme con elementi di My Awesom Mixtape, Fake p, Lava Lava Love, I Got A Violet e quant'altro. Hanno in testa un'idea immediata e complessa (o viceversa, fate voi) che essi stessi usano definire "ultrapop". Come suona? Tipo uno squillante miscuglio di errebì e beat condito di elettroniche cosmico/patafisiche al neanche troppo vago aroma canterbury, ventaglio di codici che agli estremi prevede estro indie-pop e sussulti sincopati para-prog. Pur targati Vaggimal, gli Spaghetti Bolonnaise - che come tutti sanno è un ragù ipotetico, inesistente nel ricettario tradizionale ma onnipresente nei menù turistici all over the world - colgono l'opportunità offerta da 42 Records e confezionano un brillante grano per la collana 24 (un EP al mese ogni 24 del mese) in free download.

Cucinato con voce, basso, moog, batteria, clarinetto e sax (tenore e contralto), questo Disco 1 merita attenzione per il balzano entusiasmo, la garrula inconsuetudine, l'intelligenza ficcante. Sei tracce abitate da spiriti mattacchioni come le fregole Hidden Cameras ingrugnite Morphine di Backscratching, i Kinks giocherelloni di Cave Canem e quelli invasati Van Der Graaf Generator (!) di Warburg, gli Style Council corroborati Belle And Sebastian di A Large Amount of Useless Information, mentre di Dedicated to Wyatt but Wyatt Wasn't Listening il titolo dice molto se non tutto. Ci sono idee, c'è voglia, impudenza, dinamismo e sagacia. Una spolveratina d'intensità non guasterebbe (chiedere lumi agli chef Mariposa), ma come antipasto direi che ci siamo.

(6.9/10)

Pubblicazione: 03 Febbraio 2011

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