Recensione
Time Elapsing Handheld Emanuele Errante
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Ambient Voti redazione e staff

Emanuele Errante

Time Elapsing Handheld

Karaoke Kalk

Dall’esordio Migrations al sophomore Humus, Errante ha inseguito un’idea fissa: dipingersi ambient artist facendo ambient music nell’era post-laptop. Con un rigore e coerenza invidiabili, il musicista campano ha perseguito questo scopo con una serietà e visione d'insieme che l’ultimo Brian Eno non ha avuto, posizionando la propria arte lontano dai concettualismi e dalle astrazioni, dalle tentazioni dark di moda e dai rimpasti idm di ritorno. Il segreto del nuovo Time Elapsing Handheld non sta pertanto in un nuovo azzeramento delle distanze tra mente e spazio, immagine e pensiero ma nella contaminazione ampiamente assimilata nei mezzi (parti acustiche e parti elettroniche/digitali) e nell'organico funzionamento dell'insieme.

Lo troviamo ad osservare gli ultimi avanposti della trasfigurazione post in Leaving The Nowhere (la cui umbratilità defluisce definitivamente ogni urgenza avant verso un’idea di classicità cercata e possibile), nei luoghi magici del west altro dei Matmos in Made To Give (brano nato dalla collaborazione dell’ottimo Simon Scott degli Slowdive), oppure confrontarsi con la classica musica per film di enoiana memoria nelle magiche Counterclockwise e Dorian’s Mirror  (di cui è disponibile anche il videoclip).

La firma Karaoke Kalk mette l’ultimo sigillo al miglior album di Errante finora, musicista coerente e decisamente maturato dagli esordi. Time Elapsing Handheld è una soundtrack della memoria. Un adult stream of consciousness per il 2011 (Dal 7 marzo nei negozi virtuali e non).

(7.2/10)

Pubblicazione: 15 Febbraio 2011

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2011)

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