Recensione
Bangs & works vol.1 (a Chicago footwork compilation) AA. VV.
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Footwork Voti redazione e staff

AA. VV.

Bangs & works vol.1 (a Chicago footwork compilation)

Planet Mu Records

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Dopo che la Hyperdub ha lanciato la compilation, Five years of Hyperdub, primo lucido riassunto sui linguaggi dubstep, wonky, grime, sembra sia iniziata una corsa alla ricerca di nuovi sviluppi e orizzonti da esplorare per queste sonorità, in definitiva di nuove scene. Ecco, il materiale contenuto in questa raccolta della Planet Mu è un tentativo di andare in tale direzione.

Le coordinate della compilation sono, come suggerisce il titolo, essenzialmente due: Chicago, base geografica condivisa dagli artisti in questione, e footwork, genere il cui epicentro musicale ruota attorno all'uso retrò - leggi '80 - dei sample quando cioé campionare significava poter registrare frammenti miserrimi formando loop brevissimi e frenetici, spesso più legati alla voce che al suono, alla riduzione dei brani nelle matrici più scheletriche, costruiti sull'aritmia di pochi elementi reiterati; ad un avvicinamento spirituale all'hip-hop versante Antipop Consortium (vedi Ima dog di dj Nate), nonostante i bassi rimangano fedeli al dubstep-wonky. Tra i migliori interpreti di questa compilation si segnalano allora dj Roc, dj Diamond dj Nate e dj Trouble, che  riescono più di altri di marchiare il battito del disco, ampliando le strutture musicali di samples ora industrial ora new age.

Costruita su 25 brani che difficilmente superano i tre minuti, la compilation ha il merito di mettere  a fuoco la prospettiva su una realtà, forse ancora troppo simile a qualcos'altro per riconoscersi in uno stile completamente autonomo, ma comunque da testimoniare. E in tutto ciò, la Planet Mu si conferma etichetta affidabile e di qualità.

(7.1/10)

Scheda: AA. VV.

Pubblicazione: 12 Gennaio 2011

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Stefano Gaz

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