Recensione
Rocq Baroque
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rock, glam Voti redazione e staff

Baroque

Rocq

Hertz Brigade

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Una commistione sorprendente di hard rock, derivazioni dal glam dei '70, un certo gusto per il pop da cabaret nonché, in modo evidente, per il prog e il beat nostrani: questa è, in buona sostanza, la linea compositivo-derivativa dei torinesi Baroque i quali, attingendo senza sosta da un universo musicale vastissimo, non mancano comunque di una propria originalità conferita soprattutto da un'evidente bravura nel lavoro di composizione e arrangiamento. Dietro a una certa ingenuità, di cui sono ricchi, soprattutto, i testi, questo Rocq è un lavoro che si struttura in modo deciso, forte certamente delle ottime capacità dei suoi autori nel lavoro sporco con la strumentazione.

Filastrocchesco, danzereccio, istrionico e un po' punk nell'attitudine, ricorda Le Vibrazioni e le schiaccia, talvolta, per intuizioni melodiche non banalizzanti avvicinandosi ai migliori Decibel, quelli di Vivo da re. Capaci di giocare con le voci e di scattare da chitarre ardite (la festa dell'alloro) a pianoforti dandy (parlapetalo) in un modo che di certo non dimentica i primi Queen (il camaleonte), i Baroque si dimostrano una realtà dall'insolita personalità, un progetto che senz'altro va tenuto d'occhio.

(6.2/10)

Scheda: Baroque

Pubblicazione: 08 Gennaio 2011

File under: rock, glam

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Giulia Cavaliere
Giulia Cavaliere (Album 2011)

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