Recensione
Salicornie: Topofonie Vol. 2 Enrico Coniglio
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ambient Voti redazione e staff

Enrico Coniglio

Salicornie: Topofonie Vol. 2

Psychonavigation

Se artisti come Fennesz rielaborano l'ambient in micro-porzioni di elettronica che si accavallano per generare un nuovo tessuto sonoro, musicisti come Enrico Coniglio vanno in tutt'altra direzione, scegliendo invece la scenografia e la narrazione come linguaggio privilegiato. Nessuna vena sperimentale o tendenza avanguardista, insomma. Semmai lentezza e sviluppo nell'ottica di una musica rarefatta ma profonda, capace di giocare con le suggestioni che nascono dall'unione di classica, jazz e looping.

In Salicornie: Topofonie vol. 2 (seconda puntata di una serie di opere ispirate alla laguna di Venezia) si sommano chitarre minimali, pianoforti, violoncello, tromba, organi, glockenspiel, mini gong, synth e field recordings (il vociare e le campane in Angels Of San Marco, le funi che si tirano e il legno di Fondamente Nove Incl. 130 cm s.l.m.). Per dar vita a un'opera “suonata” che ha un sapore orchestrale tutto particolare, nel suo essere disciplinata, corposa (settanta minuti per tredici brani) e a conti fatti piuttosto conservatrice.

(6.5/10)

Scheda: Enrico Coniglio

Pubblicazione: 20 Gennaio 2011

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