A Lucier, minimalista americano, interessa la fisica del suono. Interessa fare una “fenomenologia fisica” o materica, per così dire. Ricorda in questo Giacinto Scelsi, e tutti i maestri della frequenza e dello splendido isolamento della nota. Chiamatelo minimalismo, ultramondismo extramodale, fenomenologia, come si diceva, oppure semplicemente intensità. L’ottima – e da incoraggiare – Zeitkratzer dà alle stampe il terzo disco della serie [old schhol] – scritto con le parentesi quadre – e a John Cage e James Tenney fa seguire, con la solita e illuminante capacità di ricerca, il professor Alvin Lucier, quello che nel ’69 registrò I Am Sitting in a Room e fece di quella stanza cassa di risonanza e sorgente di frequenze.
Di Lucier l’etichetta raccoglie composizioni da fine Ottanta a inizio Zerozero, procedendo da Fideliotrio, del 1987, passando per Violynn (2001) e chiosando con Opera With Objects (1997), costrutto quest’ultimo dove torna essenziale il ruolo della “room” e della relazione inglobante-inglobato in musica. Il capitolo Lucier-iano di Zeitkratzer è un campionario, si direbbe, uno stato dell’arte della maturità del compositore, ma anzitutto un calendario di “dimostrazione di fisiche dei fatti”. Eventi lunghi e nel micro frastagliatissimi, seppure a una soglia di attenzione più bassa quasi immobili. Lucier confeziona fatticci, o composti, che richiedono molto dall’ascolto. Non un atteggiamento passivo, ma un’attenzione che al pubblico del pop – e del rock – può spesso essere aliena. Sembrerà una banalità, ma tutto ciò determina un meccanismo abbastanza curioso: ci si concentra, ci si incolla, ci si ipnotizza ed estranea. La fisica dei fatti raggiunge quella raffinatezza che sublima l’attenzione e la fa entrare in un nuovo stato di coscienza – e al tempo stesso si impone e nega la possibilità di essere sottofondo a qualsiasi attività che non sia l’esperienza musicale. Non è quello che andiamo cercando?
(7.5/10)
Scheda: Alvin Lucier
Pubblicazione: 15 Gennaio 2011
File under: contemporanea
Abbonati al feed di Gaspare Caliri
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










