Recensione
Split Lp Quivers, Chora
Cover image
psych & jazz-noise Voti redazione e staff

Quivers, Chora

Split Lp

Ultramarine

L’ennesimo passo targato Ultramarine è uno split vinilico come da tradizione curatissimo graficamente e avventuroso nelle forme sonore. A dividersi il 12” due realtà del sottobosco weird-psych che si stanno facendo sempre più largo in un panorama inflazionatissimo: da un lato i Chora, duo inglese (Rob Lye e Ben Morris) allargato a quartetto per l’occasione (Ben Nash e Karl Brummer) che si diletta con una psych-gamelan drogatissima nella oceanica I Met An Oaktree, As Tall As My Finger, And It Was Suffering: venti minuti di gorgoglii free-form in modalità impro e dal taglio primitivista e haunted che faranno la gioia di chi apprezza la weird america più dilatata e freak.

Sull’altro lato, risponde una formazione a noi già nota, i Quivers del chitarrista Ninni Morgia accompagnato dal basso di Jordon Schranz e dalla batteria di Mike Pride. Un terzetto sul versante più evanescente e informale del jazz libero, guidato dalla chitarra avant del siciliano, tutta ricami e curve a gomito (sorretto magistralmente dall’interplay tra Schranz e Pride) che non disdegna la sperimentazione sonora pura (come nella Climbing limitrofa ad una sorta di elettroacustica noisy e disturbante) o l’ambient elettrostatica (Starting A Campfire), come se nel Midwest avessero preso a trafficare col free-jazz per crearne ibridi deformi.

Due modi lontani nei risultati e nelle forme, ma simili negli approcci, per evocare alterati stati della mente.

(7.0/10)

Scheda: Quivers, Chora

Pubblicazione: 08 Gennaio 2011

File under: psych & jazz-noise

| Archivio
Stefano Pifferi
Stefano Pifferi (Album 2010)

Rss
copertina pdf #103