I Polar Bear dimostrano una grande malleabilità, e, dopo un album di jazz venato come il marmo, leggono la realtà e cercano di rappresentarla in alcune delle sue sfaccettature. La band di Seb Rochford, Mark Lockheart, Tom Herbert e Leafcutter John decide di recuperare materiale da Peepers e farne dei sample da rielaborare, su cui suonare da capo. L’approccio del mini Common Ground non è dunque così lontano dai Broadcast, soprattutto per la certosina – e non sanissima – cura del break di ambiente, che poi è il beat degli spettri di Birmingham, specie da un po’ di tempo a questa parte.
L’impatto è sconcertante: una band jazz che affronta nastri e rumori quasi weird e attacca il secondo pezzo con un rappato d’antan. È la voce – fin troppo stilizzata – di Jyager (nome intero Jyager Maktwist), rapper portoghese trasferitosi a Londra a sette anni, testimone per così dire di una tradizione, un modo di intendere l’hip hop non d’eccezione. Don’t Think I Won’t ha un refrain da potersi appiccicare a una classifica, ma niente di ruffiano.
Da bravi jazzisti, i Polar Bear sperimentano conoscendo l’importanza dei binari su cui farlo. Non esiste caso ma esempio, prova. Non è una corsa folle ma un passo felpato. Per fare sistema, c’è la dimensione LP su cui puntare. E non è questa l’occasione.
(6.8/10)
Scheda: Polar Bear, Jyager Maktwist
Pubblicazione: 31 Dicembre 2010
File under: hip-jazz
Abbonati al feed di Gaspare Caliri
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










