Recensione
Quarter Century EP Barbagallo
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mutant rock Voti redazione e staff

Barbagallo

Quarter Century EP

24

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Barbagallo si è guadagnato da un pezzo un posto di rilievo nel mio ventaglio di aspettative. Questo venticinquenne da Siracusa con un curriculum già corposo (Suzanne's Silver, Tempestine, Albanopower...) ebbe modo di suscitare curiosità ed entusiasmo già coi lavori precedenti, un EP e quel Floppy Disk che lo proponevano quale fratellastro zuzzurellone e genialoide dei Jennifer Gentle, con evidenti filiazioni Syd Barrett e Damon Albarn stemperate da affinità Richard Swift.

Un estroso totale insomma al cui repertorio il qui presente nuovo Quarter Century EP, disponibile in free download sul suo bandcamp, introduce ulteriori sbalestramenti stilistici, azzardando rimandi art rock e - come dire? - post prog in grana lo-fi, un po' come se Faust e Pere Ubu si dilettassero a destabilizzare siparietti Giant Sand (molto bello il rigurgito folk-rock nel finale di Show), lasciando fluire liberamente memorie Teenage Jesus e Nino Rota, ammiccando la destrutturazione lounge di Cibelle (splendida la rumba mutante di Clouds Behind The Moon) e la dissacrazione lucida di Frank Zappa.

Cinque pezzi per venti minuti circa come d'uopo per la serie degli ep 24 della 42 Records, aventi l'intenzione di omaggiare - anche da un punto di vista audio - le vecchie musicassette C25. Una stuzzicante follia cui hanno partecipato una pletora di amici della scena siciliana, membri sparsi e vari di Colapesce, Tellaro, Cpt. Quentin e Music For Eleven Instruments tra gli altri. Come antipasto al nuovo lavoro lungo, previsto per le prime settimane del 2011, è proprio niente male.

(7.1/10)

Scheda: Barbagallo

Pubblicazione: 27 Dicembre 2010

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