Bisognerebbe lasciarle ai padri padroni della farsa che la gente ancora chiama “gioco del calcio”, la fretta di arrivare e l’ansia di risultato. Così che almeno gli artisti possano ancora, in questo povero mondo affondato dalla voglia di appagamento immediato, trovare e soprattutto volere il tempo per crescere. Finora, di fatto, John Vanderslice aveva “soltanto” accennato doti e potenzialità innegabili lungo sette album, quale più e quale meno ispirati a modelli autoriali da spezzar le ossa a pressoché chiunque. Saliscendi non privi di pregi in cui Magnetic Fields, Eels e Stuart Murdoch indicavano un altro americano con Albione nel cuore, pieno di buoni propositi epperò irrisolto e in cerca di personalità.
Che diresti infine giunta in queste nove tracce, allestite in collaborazione con la ventina di membri dalla Magik*Magik Orchestra e costruite attorno a un pianoforte in ascendere melanconico, a qualcosa che rammenta un Eric Matthews di nuovo brillante giunto a scacciare i demoni di Elliott Smith. Senza tralasciare arguzie e improvvise incursioni in un dopo-folk urbano senza pretese di algido intellettualismo, come il rimanente arrangiate e condotte da Minna Choi in quel di San Francisco sotto la supervisione di un John Congleton per una volta misurato.
Mezz’ora che scorre in un battito di ciglia e trasmette calore nello spirito e dove una Sea Salt d’imperiosa, mossa drammaticità anni ’50 e il sensazionale commiato 20K (una Pyramid Song ridotta all’osso e illeggiadrita, nientemeno) sigillano esuberanza sposata a complessità (Convict Lake, The Piano Lesson), umori meditativi (English Vines, White Wilderness) e un ragionar d’esistenza in buccia di canzone (Alemany Gap, After It Ends). Desidereresti indagare i perché e i percome di siffatta uscita dal bozzolo, non sorgesse il sospetto che, a volerla spiegare ad ogni costo, la magia potrebbe svanire. Non sia mai, con la fatica fatta per raggiungerla.
(7.6/10)
Scheda: John Vanderslice
Pubblicazione: 17 Gennaio 2011
File under: chamber pop
Abbonati al feed di Giancarlo Turra
2002-2009 SENTIREASCOLTARE music magazine. Registrazione Trib.BO N 7590 del 28/10/05
Editore Edoardo Bridda Direttore responsabile Antonello Comunale Coordinamento Gaspare Caliri
Programming Luigi Pastore Art Karin Andersen Grafica Roberto Piazza Web designing Edoardo Bridda
Info (info at sentireascoltare.com) | Ufficio stampa Alberto Lepri (alberto.lepri at sentireascoltare.com) Teresa Greco (eventi at sentireascoltare.com)
Pubblicità Music Network










