Recensione
(Falling From) The Nutty Tree Zoon Van Snook
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Indietronica, idm Voti redazione e staff

Zoon Van Snook

(Falling From) The Nutty Tree

Mush Records

Zoon Van Snook da Bristol è uno che abbraccia due mondi solitamente abbastanza distanti tra di loro quali l’IDM (Boards Of Canada, Orbital) e la folktronica del primo Four Tet (vista però con gli occhi dei Múm)

Benché in buona parte derivativo, l'esordio (Falling From) The Nutty Tree  è ottimamente arrangiato ed evidenzia lo sguardo di un nerd perfezionista (vedi anche alla voce Jon Hopkins) con buone doti nel curare le timbriche più scintillanti (field recording catturati da oggetti di uso quotidiano), miscelare dialoghi simil Books-iani dal taglio lounge-conversazionale e tenersi sugli stessi toni rilassati nei confronti dell'insieme sonico.

Il meglio glielo senti negli aggiornamenti più arditi, quasi come se giocasse a fare il Flying Lotus felpato (Pearl St Mess), mentre sul lato chamber trovi l’Islanda e il secchione che è in lui (Plainsong). Sono da menzionare i brani al piano, specie il delizioso finale con i campanellini Anni Zero e la buffa chiosa jazz (Le Fin). Classe e maniera che ci sono piaciute. Per sbilanciarci aspettiamo però quello che verrà, magari un mix che sublimi le parti in gioco.

(6.8/10)

Scheda: Zoon Van Snook

Pubblicazione: 03 Gennaio 2010

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Edoardo Bridda
Edoardo Bridda (Album 2010)

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